La tua azienda deve partecipare ad una fiera a Rimini? Ecco 3 consigli che devi seguire prima di prenotare un Hotel 4 Stelle.

fiera rimini

L’offerta di Hotel di Rimini è molto vasta. Ho deciso di creare questa guida che ti illustra in maniera dettagliata 3 motivi per scegliere l’Hotel perfetto per te, la tua azienda e il tuo business.

Non è detto che tu prenoti L’Hotel Polo . Puoi scegliere anche altri Hotel ma assicurati di considerare questi punti.

Partendo dal presupposto che partecipare ad una fiera ha dei costi non indifferenti . Ovviamente credo che tu ti aspetti di acquisire nuovi contatti, nuovi leader e se possibile anche scrivere ordini direttamente in fiera .

Scegliere un Hotel sbagliato può compromettere questi tuoi obbiettivi.

Credi che stia esagerando?

Seguimi. Ti condurrò alla scoperta di alcuni punti che forse non hai mai considerato ma che alla fine condizioneranno l’esito della fiera.

Allora cominciamo con il primo punto.

Primo consiglio:la Posizione

Rimini è davvero grande e suddivisa in tante frazioni dai nomi più o meno simili. E’ davvero molto facile sbagliare zona e trovarsi penalizzati.

La posizione è davvero fondamentale e quello che ti raccomando è di non farti prendere per il naso da offerte troppo vantaggiose provenienti dalla zona di San Giuliano-Viserba-Torre Pedrera-Bellaria.

Forse puoi anche trovare Hotel discreti ma il vero problema per te sta nel fatto che questi alberghi aprono e chiudono in inverno. E’ molto probabibile che quando arrivi in Hotel tu possa trovare un ambiente e le camere fredde perché hanno acceso il riscaldamento il giorno stesso.

L’unica zona che devi scegliere è Marina Centro perché raggiungi la fiera agevolmente e perché è la zona dove trovi gli hotel aperti tutto l’anno che sono abituati a lavorare con la clientela che viaggia per affari e lavoro.

È anche la zona più elegante di Rimini dove trovi Ristoranti, negozi e anche una bella passeggiata.

Hai tutto a portata di mano. La sera puoi dimenticarti la macchina nel nostro ampio parcheggio e spostarti direttamente a piedi.

Secondo Consiglio : La Colazione

Assicurati che l’hotel che scegli abbia una colazione ricca fatta con prodotti genuini e sani.

Per te che viaggi per affari la colazione è un momento fondamentale . Questo pasto ti deve dare l’energia per affrontare una fiera dove starai 10/12 ore in piedi in mezzo a tanta gente.

Devi partire dall’ Hotel la mattina avendo messo una buona dose di energia in corpo.

Per te che sei qui per affari e hai bisogno di risparmiare tempo la vera forza della nostra colazione sono le cose già pronte sul buffet. Ad esempio, trovi pane burro e marmellata già pronti da mangiare oppure tramezzini salati che tu devi solo mettere nel piatto e gustarteli.

Tutte cose preparate con prodotti genuini e freschi. Paste di pasticceria fresche. Un attenzione particolare a chi soffre di intolleranze. Latte di soia, latte di mandorla, latte fresco alta qualità .

Ma la colazione non è solo dolce  vogliamo esaltare anche la parte salata. Affettiamo salumi freschi al momento come se li acquistassi dal salumiere .

E non dimentichiamo le uova con le quali possiamo farti infinite possibilità di omelette.

Un altro aspetto importante della colazione è sicuramente l’orario. Cerca Hotel che aprano la sala almeno alle ore 7.00 perchè altrimenti ti troverai con un servizio davvero in affanno con tanta gente accalcata sul buffet. All’ Hotel Polo  apriamo la sala dalle 7.00 alle 12.00  ma se tu vieni anche prima troverai il nostro Staff  pronto a servirti con il sorriso sulle labbra.

Per concludere il servizio colazione è davvero fondamentale per te e il tuo business.

Terzo consiglio: Lo staff

Lo messo come punto finale. Assicurati che il personale dell’Hotel abbia un atteggiamento rivolto a te e ai tuoi collaboratori.

So già quello che stai pensando. Come faccio a sapere com’è lo staff dell’Hotel prima di andarci?

Lo puoi capire da come ti rispondono al telefono oppure via email. Se il ricevimento ti risponde male o in maniera non pronta molto probabilmente tutto il resto del personale sarà simile. Lo staff del ricevimento è lo specchio dell’Hotel.

A Rimini è ancora più importante perchè ci sono strutture che aprono e chiudono e ogni volta devono allestire un gruppo di persone nuove. Puoi immaginare da solo quali sono i risultati di questa continua ricerca.

Quello che contraddistingue il nostro gruppo invece è proprio la coesione e l’unione d’intenti. Siamo insieme da 3 anni.

La sicurezza di trovare le stesse persone per te rappresentano una garanzia . La garanzia di essere riconosciuti e di trovare persone che sanno cosa desideri e che faranno di tutto per esaudire le tue richieste.

Il motivo di questo successo è racchiuso in questi 5 punti:

Il cliente è al centro di tutto. Sembra una banalità ma non lo è. La soddisfazione dei nostri ospiti è la nostra missione è la dobbiamo perseguire a tutti i costi.

  1. L’accoglienza . Siamo a Rimini e le persone dai romagnoli si aspettano calore e simpatia. Questo è un punto fondamentale.
  2. Il sorriso . È la cosa più bella che c’è. Una persona con un sorriso ti fa cambiare la percezione della giornata .
  3. Disponibilità . La risposta No non è possibile è bandita dal nostro vocabolario . Si deve provare e riprovare fino a quando non si ha una soluzione alla richiesta del cliente .
  4. Gioia. Il lavoro fatto con gioia produce entusiasmo. E lavorare con entusiasmo produce un servizio migliore che viene percepito dai nostri ospiti.

Questa è in sintesi la nostra Mission . Non posso garantirti che sia applicata al 100% sempre perché siamo umani. Ognuno di noi ha le sue giornate storte .

Ma diciamo che al 99% l’atteggiamento del nostro staff è questo .

E per te che sei a Rimini per partecipare alla fiera avere un gruppo di persone che ti supporta è determinante.

Mi auguro che questa breve guida ti abbia aiutato ad aprire gli occhi e ha permetterti di valutare con attenzione le tante proposte degli Hotel di Rimini.

Se credi che l’Hotel Polo sia la soluzione giusta per la tua azienda richiedici un preventivo a questo indirizzo: info@hotelpolo.it  www.hotelpolo.it

Buon Ferragosto a tutti !!!

buon ferragostoOrmai ci siamo… e questa volta anche il tempo e’ dalla nostra!!! Si prevedono bellissime giornate di sole per un ferragosto davvesto speciale…

Buon ferragosto a tutti!!!

Inizia Al Meni con lo Chef Mondiale Bottura

wpid-Rimini-dal-19-giugno-c-Al-Meni-Bottura-

BOTTURA E I PIÙ GRANDI  TALENTI DELLA CUCINA

INTERNAZIONALE A RIMINI PER ‘AL MÉNI’:

IL CIRCO 8 E 1/2 DEI SAPORI

Il 18 e 19 giugno Rimini diventa capitale del gusto con il circo mercato dei sapori e delle cose fatte con le mani e col cuore. Grandi chef della Regione incontrano i giovani chef internazionali, dentro e fuori un circo colorato, per una festa unica fra show cooking, degustazioni, street food gourmet, mercato dei prodotti top dell’Emilia Romagna, laboratori, lab store di artigianato, gelato stellato.

 ‘Al Meni’, ovvero le mani – dal titolo di una poesia di Tonino Guerra – prodotti d’autore e cucina d’autore si incontrano sul lungomari di Rimini.

Giuliano Palma in concerto

giuliano Palma

Giuliano Palma, poliedrico cantante ed intrattenitore e’ un artista dalle molte sfaccettature ed il cui talento ha ottenuto in breve tempo il plauso della critica e del pubblico, grazie anche al successo ottenuto con i Casino Royale. Ci fara’ ballare e cantare al ritmo della sua musica Ska…..scatenatevi!!!!

Notte Rosa 2016: ecco il Capodanno dell’estate della Riviera riminese Eventi a Rimini

Venerdì 1 luglio i viali, le piazze, le spiagge e tutti i luoghi simbolo della Riviera si illumineranno di rosa, con musei, bar e ristoranti, stabilimenti balneari, e alberghi aperti e pronti a dare il benvenuto agli oltre 2 milioni e mezzo di ospiti che creeranno, con i loro look in tinta, una bellissima onda umana rosa. E a mezzanotte appuntamento in spiaggia per ammirare il cielo dell’intera riviera “ricamato” di mille colori e forme dai fuochi d’artificio. E’ stato svelato il programma dell’edizione 2016 della Notte Rosa.Programma notte rosa 2016

 

Marina Airshow, l’omaggio delle Frecce Tricolori a tutta la Riviera

frecce-tricolore-foto-bellaria-2014-air-show17-2

 

 

 

 

 

Bellaria Igea Marina Airshow, l’omaggio delle Frecce Tricolori a tutta la Riviera Eventi a Rimini
„a spiaggia della Romagna è pronta a tingersi di verde, bianco e rosso: è infatti ufficiale l’omaggio che, sabato 4 giugno alle 18.20, vedrà protagoniste le Frecce Tricolori, con un sorvolo ‘sotto costa’ e la celebre scia colorata che partirà dalla zona a Sud di Rimini fino ai lidi di Cervia. L’occasione sarà l’attesissimo Bellaria Igea Marina Airshow, manifestazione aerea che la città di Panzini ospiterà domenica 5 giugno a partire dalle ore 15.30: piatto forte dell’evento, la presenza delle Frecce Tricolori, miglior team acrobatico a livello internazionale ed eccellenza italiana nel mondo, la cui esibizione sarà il momento clou di un programma di volo che si preannuncia di altissimo livello. Solcheranno il cielo di Bellaria Igea Marina, infatti, un potente Eurofighter, un caccia Tornado ed un F16 della forza aerea belga, oltre che un elicottero S.A.R. HH139 del 15°Stormo ed un elicottero Mangusta dell’Esercito Italiano; in più, le evoluzioni dei velivoli Yak 50 e Cap 231, lo spettacolo dei sette paramotoristi del “Team Audace” e i sorvoli aerei a cura delle scuole di volo del territorio.“

FOOD FOR GOOD

food for goodL’invito è rivolto a tutti i soggetti che promuovono, organizzano o ospitano eventi: recuperate il cibo in eccesso non consumato e, invece di gettarlo nella spazzatura, donatelo ha chi ne ha bisogno. Lo ha lanciato Federcongressi&eventi, che da oggi si incarica di raccogliere le richieste di recupero e inoltrarle ai partner Banco Alimentare ed Equoevento per la gestione operativa.

Nasce così il progetto Food for Good, che Federcongressi ha presentato a poco più di 6 mesi dal primo seminario informativo organizzato sul tema e nel quadro dell’accordo con Banco Alimentare ed Equoevento firmato a marzo, dopo una fase pilota
– condotta dal Centro Congressi Magazzini del Cotone di Genova, dal Palacongressi di Rimini e dall’agenzia MZ Congressi – per testare la fattibilità della pratica proposta ora a tutti gli operatori del settore eventi.

La presentazione si è svolta la scorsa settimana a Milano, presso l’Opera Cardinal Ferrari Onlus, “storica” struttura che accoglie e assiste le persone in stato di bisogno e cui potrà essere destinato parte del surplus alimentare generato dagli eventi: vi hanno partecipato Giuliana Malaguti del Banco Alimentare, Francesco Colicci di Equoevento, la scienziata ambientale, blogger e scrittrice Lisa Casali, lo chef di Summertrade Cristian Pratelli e il presidente dell’Opera Cardinal Ferrari Pasquale Seddio. Per Federcongressi è intervenuto il presidente Mario Buscema e ha moderato l’incontro Gabriella Ghigi, delegata per la Lombardia.

In Italia si sprecano 6 milioni di tonnellate di alimenti ogni anno, a fronte di 6,3 milioni di persone che vivono in povertà assoluta” ha esordito Giuliana Malaguti. “I poveri sono anziani soli, persone che perdono il lavoro, padri e madri separati, extracomunitari: donare alle strutture che li assistono il cibo in eccedenza è un atto di responsabilità sociale, e non una semplice alternativa allo smaltimento delle eccedenze”.

Food for Good funziona così: location, agenzie o società di catering comunicano alla segreteria di Federcongressi data, luogo dell’evento e numero di partecipanti previsti, oltre al numero di telefono del caterig incaricato; la segreteria inoltra la richiesta a Banco Alimentare o Equoevento, a seconda della pertinenza territoriale, che a loro volta inviano i propri volontari a raccogliere il cibo integro e non consumato al termine dell’evento per consegnarlo immediatamente alle strutture di assistenza.food for good cibo

Il recupero non costa niente ma richiede una preparazione: “I tempi devono essere brevi, perché il consumo deve avvenire nelle 24 ore successive al ritiro” ha spiegato Francesco Colicci. “Gli alimenti non possono essere conservati a temperatura ambiente per più di due ore dalla cottura né essere sottoposti a ripetuti raffreddamenti e riscaldamenti. In caso di buffet, il cibo deve essere esposto in modo progressivo, per preservare quello in eccesso. Il catering deve essere informato e briffato, affinché conservi e poi prepari il cibo destinato al ritiro in vasche di alluminio fino all’arrivo dei furgoni per il trasporto”.

Sulla fattibilità della pratica è intervenuto Cristian Pratelli, che con Summertrade ha partecipato alla fase pilota in qualità di catering del Palacongressi di Rimini: “Abbiamo condotto i test da febbraio a luglio su 7 eventi e 17 servizi”, ha raccontato Pratelli, “recuperando per l’Opera San Antonio di Rimini 680 primi piatti, 490 secondi e 250 contorni. Le eccedenze, per quanto controllabili con la giusta composizione del menù e con un’adeguata organizzazione del lavoro, sono però inevitabili, considerato l’enorme numero di porzioni che si predispongono per gli eventi. In questo senso bisognerebbe educare i partecipanti al consumo consapevole: meglio andare al buffet una volta in più ma servirsi di piccole porzioni per avere meno resti nel piatto, perché quelli non si possono recuperare. Il lavoro di confezionamento per il ritiro non è particolarmente oneroso per il catering: ciò che rimane di un pasto per 500 persone si prepara in un’ora”.

Sul sito di Federcongressi&eventi sono disponibili i materiali sul progetto Food for Good e i modelli di comunicazione per informare i clienti e partecipanti, e chi aderirà potrà fregiarsi del logo Food for Good – from meetings to solidarity.

Incrociando i dati dei test effettuati con il numero di eventi che si svolgono in Italia, Federcongressi ha infine stimato quanto cibo si potrebbe recuperare annualmente se la raccolta venisse effettuata in tutti gli eventi: 2,2 milioni di primi piatti, 1,5 milioni di secondi piatti, 504mila contorni, 244mila dessert, 290mila panini imbottiti, 47mila chili di pane e prodotti da forno, 5mila chili di frutta. Abbastanza per sfamare quasi tutti i bisognosi d’Italia.

Pensiamoci.

(articolo preso da eventreport)

 

Sono tornati i Gladiatori!

centurioni_romani_rimini

Per l’estate 2015 la LEGIO XIII ritorna con entusiasmanti e coinvolgenti appuntamenti per la stagione dei Martedì di Ariminum.

Per iniziare il nuovo ciclo, la serata iniziale sarà dedicata ad uno
spettacolo unico, per il quale gli anfiteatri Romani erano famosi: i
Giochi Gladiatori! ariminum
chi ci verrà a trovare potrà assistere ad uno
spettacolo che il nostro Anfiiteatro non vede da più di mille anni, le
figure più famose di Gladiatori si sfideranno nell’arena, incitate e… sostenute dal pubblico che sarà il suo giudice finale.

Il Lanista del Ludus Aemilius presenterà al pubblico i suoi migliori
Gladiatori e li farà combattere raccontando e spiegando le armi, la vita
ed il destino di uno schiavo dell’Arena.
legio-xiii-gemina
Come consuetudine nelle
nostre serate del Martedì la parte di approfondimento didattico verrà
fusa con quella spettacolare e si potrà approfondire la storia
divertendosi.
Conoscerete il Mirmillone, l’Oplomaco, il Trace, il
Secutor, il Provocatore, il Reziario… sceglierete voi chi sarà il
vostro campione ed il suo destino finale sarà nel vostro pollice.
venite ai Ludi Gladiatori di Ariminum!

 

Legio XIII, conosciuta come Legio XIII Gemina (“legione gemella”) dopo il 31 a.C., è una delle legioni romane storicamente più degne di nota, e fu una delle legioni che furono condotte da Giulio Cesare nelle sue campagne in Gallia e anche nelle successive guerre civili contro la fazione capitanata da Pompeo. È soprattutto la legione che per prima passò il Rubicone il 10 gennaio del 49 a.C. La legione si trovava a Vienna nel V secolo. Il simbolo della legione era il leone.

  GEMINA-rimini
La Legio XIII Gemina fu creata da Giulio Cesare nel 57 a.C., in vista della campagna contro le popolazione belgiche, in uno dei suoi primi interventi nei conflitti interni alle popolazioni galliche.
Durante le guerre galliche (57 a.C.-51 a.C.) la legione partecipò alla battaglia del Sabis contro i Nervi (appena costituita), all’assedio di Gergovia, e anche se le fonti non la citano, è ragionevole pensare che la XIII Gemina abbia partecipato anche alla battaglia di Alesia.
10anfiteatro.1133861166 Dopo le campagne in Gallia, prese parte alla guerra civile, seguendo Cesare quando quest’ultimo attraversò il Rubicone dando inizio alla guerra civile contro la fazione degli ottimati. La legione rimase sempre fedele a Cesare durante tutto il conflitto, fino al decisivo scontro di Farsalo nel 48 a.C. La legione fu sciolta e i legionari “pensionati” con la tradizionale assegnazione di terre. La legione fu però richiamata in armi nel 46 a.C. per prendere parte alla battaglia di Tapso e alla successiva Battaglia di Munda nel 45 a.C. Dopo quest’ultima battaglia, Cesare sciolse nuovamente la legione premiandola con l’assegnazione di terre in Italia.
gladiatoriL’imperatore Augusto ricostruì nuovamente la legione nel 41 a.C. per affrontare la ribellione di Sesto Pompeo, figlio di Pompeo in Sicilia. La Legio XIII acquisì il cognomen Gemina (gemella appunto, che era l’appellativo comune per indicare le legioni costituite a partire da porzioni di altre legioni), dopo che fu rinforzata con i legionari veterani provenienti da altre legioni dopo la battaglia di Azio. Augusto inviò poi la legione a Burnum (l’odierna Tenin) nella provincia romana dell’Illiria (oggi in Croazia), mentre nel 16 a.C., la legione fu trasferita ad Emona (odierna Lubiana), in Pannonia, dove dovette fronteggiare le ribellioni locali. Dopo la disastrosa Battaglia della foresta di Teutoburgo del 9 d.C., nella quale i Germani annientarono tre legioni romane, la Legio XIII fu inviata a Vindonissa, nella provincia di Germania Superior, per prevenire ulteriori attacchi delle tribù germaniche. 14398525904_de08b6283b_b
L’imperatore Claudio la spostò nuovamente in Pannonia intorno al 45; la legione era di stanza a Poetovio, Ptuj nell’odierna Slovenia. Nell’Anno dei quattro imperatori, la XIII Gemina si schierò prima con Otone e poi con Vitellio, entrambi sconfitti, nelle due battaglie di Bedriaco. Nel 89, Domiziano, in occasione delle campagne daciche, trasferì la legione, che si trovava accampata a Vienna, in Dacia ad Alba Iulia, per presidiare la regione. La legione fu poi spostata quando la Dacia fu evacuata, e riposizionata nella Dacia Aureliana.
Vexillationes della XIII Gemina combatterono sotto l’imperatore Gallieno nell’Italia settentrionale. L’imperatore, per celebrare la legione, coniò un antoniniano con il leone della legio (259-260). Un’altra vexillatio era presente nell’armata Impero delle Gallie sotto il comando di Victorinus: anche questo imperatore coniò una moneta d’oro per celebrare la legio e il suo emblema.Con l’abbandono della Dacia da parte di Aureliano, la legione fu trasferita nel castrum di Ratiaria dove rimase almeno per tutto il IV secolo.
Nel V secolo, secondo la Notitia Dignitatum, la legio tertiadecima gemina si trovava in Babilonia d’Egitto, una fortezza strategica sul Nilo, lungo il confine tradizionale tra l’alto e il medio Egitto, sotto il comando del comes limitis Aegypti, sotto quindi il dominio dell’impero romano d’Oriente.

 

http://www.legioxiiigemina.it/

L’aperitivo…

aperitivo-rimini-coppia-ristorante-bar-cocktail-offerta-coupon-spiaggia-750x450Parlando di cose serie, l’aperitivo a che ora lo facciamo?

Ci spiace smentire i milanesi, l’aperitivo non è un’invenzione della capitale della moda bensì un’usanza lanciata a Torino. Il vero business tradizionale partì dal geniale Antonio Benedetto Carpano, il primo vero produttore dal 1786 di vermut, a seguirlo vi furono altri pionieri italiani nella produzione di questa bevanda, gli stessi che fondarono le aziende degli omonimi e celebri alcolici, tra questi si ricordano: Bartolomeo Dettoni, Carlo Gancia che produsse il vermouth caro alla casa reale e diventato noto anche grazie a Garibaldi, Alessandro Martini, Francesco Cinzano, Giuseppe Ballor.  aperitivoaperitivo_DWN_STD.jpg

Durante il 1800 impazzava l’aperitivo, per come lo conosciamo noi, in tutti i caffè delle più importanti città italiane. Lo Stivale stava finalmente raggiungendo l’unità politica e l’aperitivo consolidava anno dopo anno un popolo di buongustai. Come vuole la tradizione, in Italia non c’è nulla che non si possa risolvere mangiando e bevendo.

aperitivo-beach-cafe-rimini-per-deu-calice-vino-bianco-cocktailE, al pari di tutte le altre specialità, ogni territorio, col tempo, ha impreziosito le proprie abitudini sfruttando i prodotti caratteristici della zona. In Veneto, ad esempio, vista la vocazione per la produzione di Prosecco, l’aperitivo si è trasformato nel binomio “vino con le bollicine e cicchetti”. Con lo stesso Prosecco si sono poi creati i cocktail con succhi di frutta estesi a tutto il Nord: il Rossini (Prosecco e succo di fragola), il Mimosa (Prosecco e succo d’arancia) e il Tintoretto (Prosecco e succo di melograno). In Friuli Venezia Giulia invece è il Tocai il vino che si è soliti accompagnare a pochi stuzzichini durante l’happy-hour.
Con l’avvento delle nuove industrie produttrici di soft-drink e alcolici nasceva anche un bitter alcolico dal colore rosso, il Campari, base di tantissimi cocktail diffusi in tutto il territorio: dall’Americano allo Spritz, dal Negroni al Pirlo, tutti dal moderato grado alcolico che solitamente si consumano prima di cena, dalle 18:00 in poi.
Nella storia evolutiva dell’aperitivo si giunge fino ai giorni nostri dove, il più glamour della Penisola, quello “alla romagnola”, assieme al drink prevede qualsiasi genere di leccornia, dalle verdure pastellate al risotto, dagli affettati ai formaggi.
E se l’apericena non è più sufficiente, si fa il brunch domenicale, che è un misto di pranzo e aperitivo, e sulla tavola sfilano in abbondanza,  le migliori goloserie tipiche. aperol_spritz